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Guida per visitare Pompei

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Ci sono luoghi che uno può visitare, amare, fotografare, andando poi avanti con la propria vita. Ci sono poi altri posti che non sono fatti per essere visitati, sono fatti per essere vissuti. Pompei è uno di questi.

Essendo italiana e avendo vissuto in Italia per la maggior parte della mia vita, ho visto molti siti archeologici. In Italia, come potete immaginare, ce ne sono semplicemente dappertutto. Anche nel piccolo paesino dove sono cresciuta, che ha qualcosa come 700 abitanti, si trova un arco del periodo romano, una chiesa del periodo medievalee un cimitero dell’era napoleonica. E posso assicurarvi che il mio piccolo paesino è uguale a qualsiasi altro piccolo paesino d’Italia.

Si potrebbe pensare che dopo così tanto tempo che ho l’archeologia sotto i miei occhi quotidianamente, niente possa più impressionarmi. La ragione per cui siamo andati a Pompei è principalmente perché Klaus aveva un’implacabile voglia di andarci, sia per la storia che sta dietro a quel posto sia perché i Pink Floyd avevano dato un concerto nell’anfiteatro di Pompei.

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Come pianificare un tour a Pompei

Una cosa che dovreste subito sapere riguardo a Pompei: questo posto è IMMENSO. Dei suoi 66 ettari, in solo 40 ettari sono stati compiuti gli scavi ed è impossibile girare l’intera città in un giorno solo. La prima cosa che dovete fare è andare sul sito ufficiale di Pompei e dare un’occhiata alle case e agli edifici. Scegliete da lì quelli che vi sembrano più interessanti, poi scaricate questa mappa  e pianificate il vostro percorso attraverso la città in base ai luoghi che avete deciso di vedere. Questo è, secondo me, l’unico modo per ottenere il massimo da un solo giorno a Pompei.
Dopo vi mostrerò le parti più belle della città, nell’ordine in cui le abbiamo viate noi entrando da Porta Marina.

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Santuario di Venere

Iniziando il tour da Porta Marina, la prima cosa che vedrete sarà il santuario di Venere. Considerando che Venere era la dea protettrice di Pompei, non c’è da stupirsi che il suo santuario si trovi nel punto migliore della città, che che dà sul golfo di Napoli. Purtroppo, non è rimasto quasi niente del tempio perché, dopo che fu distrutto nel 60 d.C., si trovava ancora sotto costruzione quando il Vesuvio eruttò nel 79 d.C. In quel punto può essere ammirata anche una delle magnifiche sculture dell’artista Mitoraj.
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Basilica e foro

Il foro era il centro della vita cittadina. Tutti gli edifici principali erano costruiti attorno ad esso, compresa la Basilica, che era l’edificio più importante dellq città e che era il centro della vita economica e politica.
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Terme del foro

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Casa del frutteto

o dei cubicoli floreali

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Casa di Paquius Proculus

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Casa di Octavius Quartio

o Casa di Loreius Tiburtinus

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Anfiteatro

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Vi ricordate questo zaino di fibre di ananas? Potete leggerne a riguardo qui!

Foro Boario

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Casa della Venere in conchiglia

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Casa e Thermopolium di Vetutius Placidus

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Questi erano i ristoranti di duemila anni fa.

Casa del fauno

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In questa casa potete ammirare un mosaico di una battaglia tra Alessandro il Grande e Dario.

Arco di Caligola

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Necropoli di Porta Ercolano

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Villa dei misteri

Questo è stato sicuramente il punto focale dell’intero tour. Se dovete scegliere un solo posto da vedere, scegliete questo.
La villa ha uno degli affreschi meglio conservati della storia e prende il suo nome dalla stanza che lo ospita.
La ragione per cui è chiamata “villa dei misteri” è proprio per una una serie di affreschi, che ritrae una donna che sta praticando una qualche sorta di rituale. Alcuni dicono che questo simboleggi la giovane donna attraverso i riti del matrimonio e altri affermano che questo rappresenti un’iniziazione ad una religione misterica.
Alcuni hanno anche ipotizzato che la stanza appartenesse a Livia, la moglie dell’imperatore Augusto. Sembra che la verità sia lontana dall’essere svelata e questo è una delle cose che rende questa villa così speciale.

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Come arrivare a Pompei

Il modo più semplice è prendendo la “circumvesuviana”, una linea di treni che connette Napoli alla periferia e le città vicine. La linea che ha Sorrento come capolinea vi porta direttamente a Pompei (qui gli orari). Vi consigliere di fermarvi a Pompei Scavi Villa Misteri, così che possiate iniziare il tour da Porta Marina e dal museo. Dalla stazione basta semplicemente che seguiate la folla e che compriate il biglietto d’ingresso all’ufficio principale e non da qualche altra parte, dato che lì è più economico. Ricordatevi anche che se siete residenti in uno stato membro dell’UE e siete tra i 17 e i 24 anni, avete il diritto a uno sconto, basta solo che mostriate la vostra carta d’identità.
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Altre cose da ricordare per visitare Pompei

Lasciate spazio alla spontaneità

Pompeii è ancora sotto fase di restauro. Noi abbiamo visto 3 case restaurate (“Domus e Botteghe”, “Casa del Tricilino all’aperto” and “Casa del Larario Fiorito”) che sarebbero state aperte al pubblico esattamente quel giorno (che fortuna abbiamo?). Quindi iniziate il vostro tour con l’idea che la mappa non vi mostrerà tutte le case e i posti che potrete vedere. Ad esempio, la casa di Paquius Proculus non è ancora stata inserita nelle mappe ufficiali.

Pianificate le vostre pause-toilette

Ci sono molti bagni a Pompei, ma si trovano principalmente presso le entrate, mentre all’interno della città ce ne sono solo un paio, quindi tenete questo dettaglio in considerazione. Urterebbe correre per tutto il sito archeologico solo per arrivare al bagno, no?

Portatevi dietro acqua, snack e protezione solare

Noi abbiamo visitato Pompei alla fine di dicembre e c’erano ancora 15°C all’ombra e un sole cocente. Quindi mi trovo abbastanza sicura nel dire che il resto dell’anno sarà almeno così caldo e anche molto peggio. Se fossi in voi, lascerei perdere l’idea di fermarsi a mangiare lì, perché il cibo è terribilmente caro e non è che sia il massimo, e non solo nel solo nel sito archeologico, ma anche a Pompei città. Perciò portate con voi degli snack e tanti liquidi, e mangiate come si deve solo una volta che vi trovate fuori città.

Indossate vestiti comodi

A Pompei camminerete come non avete mai camminato. E non camminerete in un asfalto normale, ma in strade lastricate vecchie di 2mila anni. Dimenticatevi assolutamente i tacchi, dato che le strade non sono livellate e ci sono buchi tra i blocchi di pietra.

Ciò che ho indossato io era questo paio di mocassini di iovado, che mi hanno permesso di camminare di camminare tutto il giorno (e tanti altri giorni avvenire) senza che mi venissero bolle o male ai mignoli, come puntualmente mi capita sempre. Questo nuovo brand è nato dall’idea di tre amici d’infanzia, Albert, Hans Paul e Stefano di creare un mocassino unico e senza tempo fatto al 100% a mano in Italia e supercomodo. Questi tre ragazzi stanno portando il fatto a mano verso una nuova era, creando mocassini che si adattano perfettamente alla forma del vostro piede usando la scansione biometrica e la tecnologia 3D. Questi ragazzi apriranno presto il loro sito Internet, perciò se volete delle scarpe italiane di pelle fatte a mano che siano perfette per i vostri piedi, seguiteli e restate sintonizzati!

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