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Lura, la birra italo-finlandese

Lura, the Finnish-Italian beer

In collaborazione con Kallio Artisan Brewery

Alko* ha una tradizione relativamente nuova e proprio per questo molto gradita di pubblicare una collezione di birre artigianali per la maggior parte finlandesi e quest’anno abbiamo avuto l’opportunità di conoscere Lura, la birra artigianale italo-finlandese nata da una collaborazione tra Birra Amiata e Kallio Artisan Brewery. Ho avuto l’opportunità di scrivere un articolo al riguardo e questo è quello che penso:

Innanzitutto la bottiglia ha un’aria felice e fresca, che riflette lo spirito di amicizia attraverso i disegni e il design dell’etichetta. Inoltre, le dimensioni della bottiglia (750ml) sostengono la stessa idea: questa birra è fatta per essere condivisa.

Lura, the Finnish-Italian beer

Al naso Lura è molto fruttosa, e intendo molto fruttosa, quasi più vicina ad un sidro inglese che ad una birra, almeno secondo me. Ma il sapore, quella è la parte interessante! Mi alimento e vivo di birre particolari e amo esplorare nuove frontiere per quanto riguarda la produzione di birra. Peccato però che troppo spesso bisogna usare un eccessivo sforzo per riconoscere il sapore e i retrogusti di una birra fino ad arrivare al punto che non si riesce più a distinguere se il sapore è davvero quello di, diciamo, albicocca, o è solo la mente che fa scherzi perché si è letto dalla bottiglia che la birra dovrebbe sapere di albicocca. Beh, non è il caso di Lura; non c’è bisogno di cercare i sapori: sono loro che trovano te. Specialmente per quanto riguarda il ginepro e il mirto. Quello che mi colpisce riguardo Lura è che, nonostante abbia un sapore molto forte, non dà mai la sensazione di essere “fuori controllo”, ma è perfettamente bilanciata dal primo assaggio al retrogusto. Il tutto succede a livelli più elevati del normale (e questo penso che sia la caratteristica italiana di questa birra 😉 ).

Lura, the Finnish-Italian beer

La percentuale d’alcol è del 7%, quindi un po’ alta rispetto alla maggior parte delle birre, ma non ne intacca il sapore. Nella bottiglia si legge che la temperatura ottimale per gustare questa birra è tra i 6 e i 12 gradi C. Secondo me è meglio più vicina ai 12 che ai 6. I birrai raccomandavano anche di provare Lura insieme a dei cuori essiccati di renna. Sfida accettata. Ho essiccato molte volte della carne, ma mai dei cuori e, dato che la carne di renna non cresce sugli alberi qui a Oulu città, ho deciso di usare dei cuori di bovino e devo dire che hanno funzionato bene anche loro. Se volete preparare da voi questo perfetto accompagnamento a Lura, seguite i consigli dati qui, ricordando che i cuori impiegano un tempo più lungo rispetto alla carne normale per essiccarsi.

Dried meat with Lura, the Finnish-Italian beer
Dried meat with Lura, the Finnish-Italian beer
Lura si sposa molto bene con una grande varietà di cibo; l’abbiamo provata con del coregone ed era davvero buona! Ricordatevi solo di salare, pepare e spremere un po’ di limone sul pesce e funzionerà perfettamente.
Fried whitefish with Lura, the Finnish-Italian beer Fried whitefish with Lura, the Finnish-Italian beer Fried whitefish with Lura, the Finnish-Italian beer
Abbiamo scambiato qualche e-mail con il produttore di Lura e ci ha suggerito di provarla con del formaggio. Così abbiamo fatto e ha funzionato molto bene con dei formaggi a pasta dura, ma devo dire che ho trovato un piacere tentatore quando l’ho provata con del formaggio di capra e dei cracker; questo abbinamento ha portato a galla dei sapori completamente nuovi dalla birra, specialmente una cremosità nel retrogusto tutta nuova.

Cheeses with Lura, the Finnish-Italian beer

Il sapore di Lura è così forte che fa davvero la differenza se usata in cucina per aromatizzare del cibo. Nei prossimi articoli vi aspetteranno 2 ricette che vedono Lura giocare il ruolo principale quindi restare sintonizzato e iscrivetevi alla newsletter se non l’avete già fatto!

Lura, the Finnish-Italian beer

* Per i lettori che non vivono in Finlandia potrebbe sembrare strano che qui gli alcolici con una percentuale superiore al 4,7% possono essere venduti solo da una catena di negozi proprietà dello stato chiamata Alko, che ha il totale monopolio conferito dalla legge finlandese. La stessa catena esiste dalla fine del proibizionismo nel 1932. Se vi capiterà di visitare la Finlandia, scoprirete che gli alcolici qui sono molto cari (una bottiglia di vino costa mediamente 3-4 tanto quanto in Europa centrale). Mettendola in breve, la ragione dietro tutto questo sono ovviamente i costi di importo, ma maggiormente la politica del governo nel tentativo di far bere meno alla gente mettendo un’alta percentuale di tasse sulle bevande alcoliche.

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